Grazie alla Fondazione Nazionale delle Comunicazioni: prende vita il nostro pollaio sociale
Un pollaio vero, moderno, professionale. Non solo un luogo dove allevare galline, ma un ambiente di lavoro inclusivo dove dodici giovani con disabilità potranno formarsi, mettersi alla prova e costruire un percorso di crescita reale.
Grazie al sostegno della Fondazione Nazionale delle Comunicazioni, alla Fattoria Il Bruco di Pila (PG) è stato installato il nuovo pollaio sociale della cooperativa Viva: un’infrastruttura solida e ben attrezzata, pensata per accogliere le attività quotidiane con la massima cura e funzionalità.
Il pollaio rappresenta un passaggio cruciale all’interno del nostro percorso di formazione agricola al lavoro per persone con disabilità. Qui, i ragazzi si occuperanno della gestione quotidiana degli animali, della raccolta delle uova, della pulizia e della cura degli spazi, vivendo ogni fase del processo produttivo con responsabilità e orgoglio. Un’attività concreta, dignitosa, che parla di autonomia e di futuro.
Abbiamo celebrato simbolicamente l’inizio di questa nuova avventura lo scorso 15 maggio, insieme alla comunità, ai partner e alle famiglie. Un momento significativo, segnato dal taglio del nastro da parte della Sindaca Vittoria Ferdinandi, che ha voluto donarne un pezzetto a ciascun ragazzo presente: un gesto forte e delicato, per dire “questo è anche tuo”
Emozionante l’intervento di Nicola, uno dei ragazzi della cooperativa, che ha raccontato quanto sia importante poter lavorare davvero. “Il lavoro ti dà un’identità” – ha detto – e le sue parole hanno riempito di senso ogni passo fatto fin qui.
Tutto ciò che abbiamo costruito insieme ci dà nuova forza e responsabilità: il nostro impegno è far sì che strumenti come questo prezioso pollaio professionale e il lavoro quotidiano, siano davvero un ponte verso il collocamento mirato, e non solo una parentesi formativa.
Il pollaio è una presenza concreta e simbolica di ciò che possiamo costruire insieme: spazi di lavoro veri, capaci di formare, includere e offrire dignità.
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